L'Energia del futuro viene dal Sole.

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Solarpark Darro - 5,8 MWp, courtesy EPURON

Classifica mondiale delle Centrali Fotovoltaiche

 

INGHILTERRA: torre solare CIS

 

YOU TUBE l'esperienza di UGO BARDI [da: TGR - Ambiente Italia - 3/3/2007]

 

YouTube: Energy Innovations on Discovery Channel

 

La casa solare di una famiglia del Maine

 

YouTube: Clean solar energy - 350MW in California

 

YouTube: NASA Solar Plane


Dalla fine di febbraio 2007 è entrato in vigore il nuovo conto energia

Il nuovo cliente potrà vendere l'energia prodotta al gestore elettrico nazionale, ricevendo periodicamente:

  • per gli impianti da 1 a 3 kWp una cifra di 0,40 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,44 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,49 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).

  • per gli impianti superiori a 3kWp sino a 20 kWp una cifra di 0,38 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,42 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,46 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).

  • per gli impianti superiori a 20kWp una cifra di 0,36 € per ogni kWh prodotto per gli impianti su tetto piano o posti in giardino, 0,40 € per gli impianti con i pannelli fotovoltaici fissati sulle tegole, 0,44 € per gli impianti solari con i pannelli inseriti al posto delle tegole ( integrati architettonicamente ).

Il gestore dovrà comperare l'energia prodotta per 20 anni al prezzo pattuito inizialmente.

Al fine di evitare i frequentissimi intoppi nella procedura di richiesta del contributo in conto energia  si raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:

  • La richiesta di tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d'impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE (https://fotovoltaico.gsel.it/) e firmate in originale;

  • La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco.

  • La documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell'impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l'impianto in una delle tipologie descritte all'art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007.

  • Il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell'impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.

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Riteniamo che vadano fatte delle doverose considerazione  prima di installare un impianto fotovoltaico:

  • Occorre verificare quanti m2 di tetto libero possibilmente esposto a Sud si possono dedicare all'impianto solare, tenendo conto che bisogna evitare assolutamente ombre di camini, alberi o anche semplicissime antenne.

  • L'impianto solare va realizzato possibilmente su una sola delle falde del tetto: nel caso di più falde occorrono inverter particolari o costi maggiori di materiale e manodopera

  • Per calcolare l'impianto solare più idoneo non sono importanti il numero di persone o i metri quadrati della propria abitazione: quello che fa la differenza è il solo stile di vita e quindi i Vs. consumi medi annui.

  • Non è indispensabile realizzare un impianto solare che copra l'intero fabbisogno annuale di energia elettrica!! I primi 1000-1500 kWh Enel li fa pagare pochissimo rispetto a quanto li faccia pagare a chi consuma più kWh nelle fasce alte ( costano quasi 4 volte di meno! ), quindi si possono tranquillamente lasciare consumi annuali di 1000-1500 kWh in modo da pagare bollette veramente leggere.

  • Il conto energia premia chi consuma quello che produce, quindi è meglio non dimensionare l'impianto in modo da produrre più di quanto si consuma se sei un privato, in quanto altrimenti non riceveremmo più i famosi 0,445 Euro per ogni kWh prodotto in eccesso rispetto ai propri consumi, ma usufruiremmo solo del kWh regalato sulla bolletta da consumare entro i 3 anni successivi. In pratica i kWh prodotti in eccesso andranno a credito per l'anno successivo, ma occorrerà consumarli, in quanto non ci verranno comunque pagati nuovamente.

  • prima di procedere all'esame degli esempi economici è indispensabile calcolare i consumi annuali partendo da una normale bolletta Enel: guardando nell'angolo superiore sinistro della seconda pagina della fattura Enel, si leggono i consumi/giorni: per calcolare i consumi dividi il numero di scatti per i giorni* su cui sono calcolatati e moltiplica per 356 (che poi equivalgono al numero di KWh consumati all'anno). (*Attenzione è importante che il numero di giorni sia sufficientemente rappresentativo del consumo medio annuo e quindi  ≥ 365)
     

Le Banche che attratte da questa nuova opportunità hanno messo a punto nuovi strumenti  di accesso al credito agevolato, specifici per lo sviluppo degli impianti solari fotovoltaici.L’offerta è interessante poiché i prestiti sono in genere sotto forma di mutui chirografari e possono prevedere  piani finanziari di rientro calibrati sugli incentivi percepiti che vengono direttamente canalizzati in banca.                 

Quindi, a conti fatti, l’impianto costa zero. Qui sotto riportiamo l’elenco delle banche che già concedono mutui per il Conto Energia:

Banca Popolare Italiana:

“ Finanziamento Fotovoltaico “ : Nessuna garanzia ipotecaria o fideiussoria richiesta. Durata fino a 15 anni a tasso fisso o variabile Finanziamento fino al 100% del costo dell'impianto Piano finanziario calibrato sugli incentivi percepiti dal cliente.

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Banche di Credito Cooperativo:

Convenzione Federcasse, rappresentante 438 Banche di credito cooperativo e Casse rurali italiane ha sottoscritto una convenzione con Legambiente che impegna gli istituti aderenti ad erogare interventi finanziari per la realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita (impianti solari, fotovoltaici, eolici, mini idroelettrico, biomasse e mini-cogenerazione) nonché per favorire interventi nei settori didattico-educativo e di formazione professionale.

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Banca per la Casa:

“ Mutuo Energia Pulita” Tasso fisso o tasso variabile. Importi erogabili da 20.000 a 70.000 euro (fino al 35% del valore dell’immobile, prima o seconda casa). Durata da 10 a 20 anni

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Banca Marche:

Propone dei finanziamenti, a condizioni particolarmente vantaggiose, per l’acquisto e/o installazione di impianti destinati alla produzione di “energia pulita”.

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Banca Sella:

“ Finanziamento Energia Pulita “ Importo finanziabile fino al 100% delle spese da sostenere (compresi i costi di progettazione). Durata massima del finanziamento 12 anni.

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Intesa-SanPaolo:

“Prestito EcoSanpaolo”: Possibilità di richiedere fino a 30.000 euro. Durata massima 10 anni, Tasso annuo nominale concorrenziale, Spese di istruttoria esenti.

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UniCreditBanca:

“ Finanziamenti Fotovoltaici “ Offre due soluzioni di finanziamento, il chirografario e l’ipotecario. Importo finanziabile da 10.000 euro fino ad 300.000 euro. Durata da 2 a 10 anni (15 per gli ipotecari), Tasso fisso o variabile

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Banca Etica:

“ Progetto Energia-Fotovoltaico” : Mutuo chirografario. Durata max 12 anni, Canalizzazione del contributo, Finanziabile un importo fino all’80% della spesa.

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Monte dei Paschi di Siena:

“PRS Ambiente” : Importo finanziabile: Min 15.000 euro - Max 50.000 Euro. Durata: min 48 mesi - max 120 mesi

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Questi tipi di impianti solari servono per ottenere acqua calda dal sole. Questa acqua può venire utilizzata a scopo sanitario, quindi per l'igiene personale, attraverso i rubinetti di casa o per la doccia, oppure per lavare le stoviglie, per la lavastoviglie e per la lavatrice.
Con un buon impianto solare si riesce a coprire anche più dell'80% del fabbisogno annuo di acqua calda, abbattendo così vistosamente le spese energetiche e l'immissione di gas nocivi nell'atmosfera. Al Centro e nel Sud Italia ovviamente tale percentuale può salire, e anche le spese totali dell'impianto possono scendere considerevolmente, visto che non occorre munirsi di un numero eccessivo di collettori solari.
L'utilizzo invece di questo tipo di impianto anche per produrre acqua calda allo scopo di riscaldare la propria abitazione durante i mesi invernali è possibile, ma occorre tenere presente che si andrà a risparmiare difficilmente più del 30/50 % delle spese di riscaldamento, ed occorre acquistare un numero abbastanza elevato di pannelli solari, nonchè occorre avere un serbatoio di notevoli dimensioni, e il tutto è fattibile quasi esclusivamente se si dispone di un impianto di riscaldamento a pannelli radianti possibilmente inseriti sotto il pavimento.
Quindi occorre valutare effettivamente se ne vale la pena di munirsi di un impianto molto potente per ottenere un rendimento alquanto basso. Piuttosto può essere più consigliabile installare un impianto misto di pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici.

Questi tipi di impianti solari sono composti da: pannelli solari piani o pannelli solari a tubi - sotto vuoto, un serbatoio, eventuali pompe e centraline elettroniche di controllo.

Il serbatoio normalmente va da un minimo di 150 litri per un nucleo familiare di 2-3 persone, oppure da 400 litri per un nucleo di 4-6 persone, fino anche a 2000 litri per alberghi o cascine di agri-turismo.
Il serbatoio serve per accumulare l'acqua calda, prodotta dai pannelli, mantenendola calda anche per diversi giorni, al fine di utilizzarla quando effettivamente serve all'interno della giornata, o per avere una buona scorta di acqua calda anche se per diversi giorni non c'è stato sufficiente sole per scaldare nuova acqua.
Quindi più è buono l'isolamento del serbatoio, e maggiore è la sua dimensione, e maggiore sarà il rendimento dell'impianto solare in generale.
Normalmente, oltre a ben dimensionare la capacità del serbatoio, è necessario avere anche un buon numero di pannelli.
In linea di massima si può installare un pannello solare di 2,2 metri quadrati per ogni due persone.
Ovviamente non è così facile dimensionare un impianto solare, ma occorre sapere la posizione geografica, l'inclinazione del tetto e la sua esposizione a sud-sud est, il livello di comfort degli inquilini ( in pratica se si usa molta o poca acqua calda pro capite ), il risparmio che si vuole ottenere ecc....

Comunque indicativamente si possono installare 2-3 pannelli solari da 2,2 metri quadrati e un serbatoio da 300 litri per avere un risparmio dell'80% delle spese per la produzione di acqua calda sanitaria, con un comfort alto e un nucleo familiare di 4-5 persone nel Nord Italia.
Lo stesso impianto installato nel Centro-Sud Italia, ovviamente otterrebbe risultati ancora migliori.
La categoria degli impianti a pannelli solari termici si dividono a loro volta in due ulteriori categorie:
  • Impianto a pannelli solari a circolazione naturale: questo tipo di impianto sfrutta il principio che l'acqua calda tende ad andare verso l'alto e quindi, senza bisogno di pompe elettriche, si riesce a fare circolare l'acqua calda all'interno dei pannelli solari, facendola confluire nel serbatoio, che serve per conservare l'acqua calda. I lati positivi di questo tipo di impianto sono legati principalmente al fatto che la circolazione, avvenendo naturalmente, non necessita di pompe o di centraline di controllo, risparmiando così sulle spese e sulle manutenzioni. I lati negativi invece sono che il serbatoio deve essere posizionato più in alto rispettto ai pannelli solari, quindi si potrebbe rovinare leggermente l'estetica dell'abitazione, a meno che ovviamente il serbatotio non si riesca a posizionare nel sottotetto. In questo caso si risolverebbero i problemi estetici, in quanto all'esterno saranno visibili solo i pannelli adagiati comodamente sul tetto.
     
  • Impianto a pannelli solari a circolazione forzata: in questo tipo di impianto la circolazione all'interno del circuito solare avviene grazie ad una pompa elettrica controllata da una centralina elettronica, quindi l'acqua calda all'interno dei pannelli solari viene spinta all'interno del serbatoio che si può trovare in qualsiasi luogo dell'abitazione. Il lato positivo è appunto legato al fatto che il serbatoio può essere posto dove meno dia fastidio all'interno dell'abitazione, mentre all'esterno appariranno solo i pannelli adagiati sul tetto, quindi l'estetica dell'abitazione decisamente non subisce danni.
     

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